Passo per passo
Passo per passo
Dieci passi, in tre tempi. Ognuno dice chi lo fa, che cosa fare e che cosa ne esce.
Prima dell’evento · qualche settimana prima dell’evento
qualche settimana prima dell’evento
Passo 1 di 10: Scegli il luogo e l’evento
Chi lo fa Tu
Che cosa fare Un luogo pubblico chiuso e un evento che porta gente nello stesso paese.
Ne esce: un luogo e un evento
qualche settimana prima dell’evento
Passo 2 di 10: Chiavi e permessi
Chi lo fa Tu, con chi ha le chiavi, chi organizza e, se serve, un custode umano
Che cosa fare Sì ad aprire il luogo durante l’evento e a lasciare il QR sulla porta. Sì a entrare nel programma. Se il luogo va sorvegliato, sì di almeno una persona del posto; se no, è self-service. Basta un’email.
Ne esce: i sì, per iscritto
qualche settimana prima dell’evento
Passo 3 di 10: Raccogli la Genesi
Chi lo fa Tu, con le fonti
Che cosa fare Cos’è stato il luogo, quando ha chiuso, tre-cinque foto. Ogni cosa con la sua fonte. Quello che non si sa resta «non si sa»: il custode non inventa.
Ne esce: una pagina di memoria
qualche settimana prima dell’evento
Passo 4 di 10: Proponi il luogo
Chi lo fa Tu, con il modulo
Che cosa fare Racconti il luogo, con foto e punto sulla mappa, scegli l’evento dalla lista e indichi chi può aiutare.
Ne esce: la proposta arriva all’associazione
qualche settimana prima dell’evento
Passo 5 di 10: Il custode nasce
Chi lo fa Rural Pop-up Events APS
Che cosa fare Controlliamo i tre sì e le fonti, creiamo il custode e lo proviamo insieme a voi. Non è ancora pubblico.
Ne esce: il custode e il suo QR
qualche settimana prima dell’evento
Passo 6 di 10: Prepara il kit
Chi lo fa Tu e chi organizza
Che cosa fare Scarica il kit scegliendo il luogo pubblicato. Stampa cartelli e schede, prova il QR con il telefono e condividilo nel programma e sui social dell’evento.
Ne esce: il luogo è pronto
Durante l’evento · i giorni dell’evento
i giorni dell’evento
Passo 7 di 10: Il luogo apre
Chi lo fa Tutti
Che cosa fare Il luogo resta visitabile, come una casa aperta, con o senza un custode umano. Quasi vuoto: un divano, qualche materiale di una volta, i foglietti. Chi entra scrive un’idea, lascia un recapito o dice «ci sto», e scansiona il QR.
Ne esce: ricordi, idee e contatti, su carta e in chat
i giorni dell’evento
Passo 8 di 10: Si richiude
Chi lo fa I custodi umani
Che cosa fare Sulla porta va il cartello «Chatta con il custode». I foglietti scritti a mano vengono ricopiati nel custode.
Ne esce: una porta chiusa che continua a parlare
Dopo l’evento · settimane, mesi
settimane, mesi
Passo 9 di 10: Il custode lavora
Chi lo fa Il custode e i custodi umani
Che cosa fare Il custode parla con chi passa e con chi è lontano. Ai custodi umani arrivano domande semplici (sì, no, forse), le idee migliori vanno in bacheca, chi vuole dare una mano viene richiamato. Ogni lunedì un riepilogo.
Ne esce: memoria verificata, idee votate, persone da incontrare
settimane, mesi
Passo 10 di 10: Qualcuno ci crede
Chi lo fa Chi vuole riattivarlo, con chi ha le chiavi
Che cosa fare Si incontrano di persona. Un luogo pubblico si affida solo con un bando del Comune, che può esistere già o arrivare dopo: fino all’aggiudicazione nessuno è il gestore, e il custode serve a trovare persone valide pronte a parteciparvi. Se il luogo riapre, sulla porta va il cartello «Di nuovo aperto».
Ne esce: un luogo vivo, con la sua memoria
Fine
Hai visto tutti i passi
Il digitale prepara e prolunga gli incontri. Il resto si fa di persona: con chi ha le chiavi, con chi organizza, con chi abita lì.